Cosa fare se l’amministratore condominiale non convoca l’assemblea?

L’assemblea condominiale è un momento cruciale per la gestione e la trasparenza della vita condominiale. Tuttavia, può accadere che l’amministratore non la convochi nei tempi previsti. In questi casi, cosa possono fare i condomini? In questo articolo ti spieghiamo quali sono i tuoi diritti, quali obblighi ha l’amministratore nel 2025 e come intervenire in modo efficace.


L’obbligo dell’amministratore: convocare almeno un’assemblea all’anno

Secondo l’art. 1130 del Codice Civile, l’amministratore è obbligato a convocare l’assemblea ordinaria almeno una volta all’anno. Questa assemblea è fondamentale per:

  • Approvare il rendiconto annuale
  • Deliberare sulle spese
  • Nominare o revocare l’amministratore

Se questo appuntamento non viene rispettato, si configura una grave inadempienza da parte dell’amministratore.


Quando scatta l’irregolarità e cosa comporta

Se entro 12 mesi dall’ultima assemblea l’amministratore non ne ha convocata una nuova, è legittimo contestare la sua condotta e richiederne la revoca.

Le conseguenze di una mancata convocazione includono:

  • Invalidità delle gestioni annuali
  • Blocchi nella gestione delle spese condominiali
  • Possibili danni patrimoniali per i condomini

Come possono agire i condomini: i passi da seguire

1. Richiesta formale di convocazione

Almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio possono inviare una richiesta scritta all’amministratore chiedendo la convocazione dell’assemblea.

2. Convocazione diretta da parte dei condomini

Se l’amministratore ignora la richiesta entro 10 giorni, i condomini possono convocare autonomamente l’assemblea, indicando chiaramente:

  • Ordine del giorno
  • Data, ora e luogo
  • Quorum necessario per le delibere

3. Revoca giudiziale dell’amministratore

Se l’amministratore continua a non adempiere, è possibile ricorrere al giudice per ottenerne la revoca per giusta causa, presentando prove della sua negligenza.


Nel 2025 cosa è cambiato? Novità normative e digitalizzazione

Con le riforme previste nel 2025, la trasparenza digitale assume un ruolo centrale nella gestione condominiale. Le nuove piattaforme condominiali devono registrare:

  • Convocazioni
  • Verbali
  • Documentazione fiscale

Se l’amministratore non utilizza gli strumenti digitali obbligatori, può essere segnalato come non conforme ai nuovi standard.

Gestire correttamente un condominio richiede competenza, puntualità e trasparenza. Se il tuo amministratore non convoca le assemblee come previsto, è il momento di affidarti a un team esperto e professionale.

Noi di Argentinus Srl siamo specializzati in amministrazione condominiale trasparente e digitale, con oltre 20 anni di esperienza tra Torino e Settimo Torinese. Offriamo assistenza anche in casi di conflitto con l’amministratore.

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